Corso Telesio, la strada principale di Cosenza vecchia
Corso Telesio, la strada principale di Cosenza vecchia — foto: Benjamin Smith · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Cosenza è la città di riferimento per chi soggiorna a San Pietro in Guarano: il centro storico e il Duomo sono a circa 16 km dalla casa, più o meno 25 minuti d'auto. Basta una giornata per farsi un'idea della sua anima doppia, quella antica arroccata sul colle e quella moderna distesa in pianura. La città sorge alla confluenza del Crati e del Busento, e proprio qui si colloca la leggenda di Alarico, il re dei Visigoti morto a Cosenza dopo il sacco di Roma e sepolto, secondo la tradizione, presso il letto del Busento.

Mattina: Corso Telesio e il Duomo

Il modo migliore per entrare nella città vecchia è percorrere Corso Telesio, la strada principale del centro storico, dedicata al filosofo cosentino Bernardino Telesio. È una via stretta e in salita, fiancheggiata da palazzi nobiliari, chiese e scalinate che si aprono sui vicoli laterali: camminarla è già un racconto della storia della città.

A metà strada si incontra il Duomo di Cosenza, dedicato a Santa Maria Assunta. Sorge sul luogo di una chiesa più antica distrutta quasi completamente dal terremoto del 1184; la ricostruzione si concluse nel 1222, quando la cattedrale fu consacrata alla presenza dell'imperatore Federico II di Svevia, che donò alla città una preziosa stauroteca. La facciata a salienti, con tre portali e tre rosoni, mescola elementi romanici e gotici. All'interno si trovano il mausoleo gotico di Isabella d'Aragona e l'icona bizantina della Madonna del Pilerio, patrona della città. Nel 2011 il Duomo è stato riconosciuto dall'UNESCO come patrimonio testimone di una cultura di pace.

Fine mattina: Piazza XV Marzo e il Teatro Rendano

Proseguendo in salita, Corso Telesio sbuca in Piazza XV Marzo, la piazza più ampia del centro storico. Qui la statua di Bernardino Telesio guarda il Teatro Alfonso Rendano, dedicato al pianista e compositore cosentino. Inaugurato all'inizio del Novecento, il teatro fu colpito da una bomba nel 1943 e riaperto dopo una lunga ricostruzione; oggi è l'unico teatro di tradizione della Calabria. Sulla stessa piazza si affacciano il Palazzo del Governo e la Villa Vecchia, un giardino ombreggiato dove fare una pausa. È qui che si respira la Cosenza della cultura: la città, con la sua Accademia Cosentina fondata nel Cinquecento, si guadagnò il soprannome di Atene della Calabria.

Primo pomeriggio: il Castello Svevo

Dalla parte alta della città si sale al Castello Normanno-Svevo, sul colle Pancrazio, a circa 383 metri di quota. La fortezza ha origini altomedievali, fu riportata a nuova importanza da Federico II nel Duecento e subì gravi danni nei terremoti dei secoli successivi. Restaurato in tempi recenti, merita la salita soprattutto per il panorama sulla città, sulla valle del Crati e sui rilievi della Presila. Prima di andare conviene verificare sui canali ufficiali le modalità di accesso, che possono variare.

Consiglio pratico: il centro storico è fatto di salite e scalinate. Scarpe comode, una bottiglia d'acqua d'estate e un itinerario dall'alto verso il basso rendono la giornata molto più piacevole.

Pomeriggio: il MAB su Corso Mazzini e il ponte di Calatrava

Scendendo verso la città nuova si arriva su Corso Mazzini, la lunga via pedonale che ospita il MAB, Museo all'Aperto Bilotti. Nato dalla donazione della famiglia Bilotti, di origine cosentina, espone lungo il corso sculture del Novecento: tra le opere più note ci sono il San Giorgio e il drago di Salvador Dalí, lavori di Giorgio de Chirico come Ettore e Andromaca, il Cardinale di Giacomo Manzù e la Grande bagnante di Emilio Greco. È un museo che si visita semplicemente passeggiando.

Per chiudere la giornata vale la pena spingersi al ponte di San Francesco di Paola, noto a tutti come ponte di Calatrava. Progettato dall'architetto Santiago Calatrava e inaugurato nel 2018, è un ponte strallato con un unico pilone inclinato alto 104 metri, che scavalca il Crati e collega il quartiere di Gergeri con via Reggio Calabria. Al tramonto, con la luce radente, il disegno a forma di arpa è particolarmente fotogenico.

La sera si rientra in collina, verso il silenzio della casa: per altre idee guarda la pagina dedicata al centro storico di Cosenza.

Cosenza di giorno, la Presila di sera

Home Igino&Rose è a circa 25 minuti dal centro storico di Cosenza: una villetta con giardino e vista sulla vallata dove rientrare dopo una giornata in città.