Un cesto di funghi porcini appena raccolti
Un cesto di funghi porcini appena raccolti — foto: George Chernilevsky · Public domain · Wikimedia Commons

Quando in collina le giornate sono ancora tiepide, in Sila l'aria cambia. Dopo le prime piogge di fine estate i boschi si riempiono di profumi di terra e sottobosco, le faggete iniziano a colorarsi e sull'altopiano comincia la stagione più attesa da chi ama camminare e mangiare bene: quella dei funghi. Da San Pietro in Guarano la montagna è vicina: Camigliatello Silano è a circa mezz'ora di strada.

I funghi dei boschi silani

Il Parco Nazionale della Sila descrive una grande varietà di specie. Tra le più conosciute ci sono il porcino (Boletus edulis), che vive in simbiosi sia con le latifoglie sia con le conifere, e il rosito (Lactarius deliciosus), tipico delle pinete di pino laricio. Si trovano anche il porcinello rosso, legato al pioppo tremulo, i "vavusi" delle pinete, le mazze di tamburo e i galletti.

La stagione migliore, in genere, va da settembre a novembre, ma tutto dipende dalle piogge e dalle temperature: ci sono autunni generosi e altri avari. Fa parte del fascino.

Raccogliere funghi: le regole

Nel territorio del Parco la raccolta è consentita solo con l'apposito tesserino, come stabilito dalla legge regionale calabrese che disciplina la raccolta dei funghi spontanei. Le regole su quantità, giorni e modalità vanno verificate prima di uscire presso gli enti competenti.

C'è poi un tema di sicurezza: nei boschi della Sila crescono anche specie tossiche e mortali, come l'Amanita phalloides. Se non siete esperti, la scelta più saggia è godersi i funghi a tavola o farsi accompagnare da chi li conosce, e in ogni caso far controllare il raccolto dagli ispettorati micologici prima di consumarlo.

La Sagra del Fungo a Camigliatello

Ogni anno, in autunno, Camigliatello Silano ospita la Sagra del Fungo, una manifestazione che ha ormai superato le cinquanta edizioni. Nelle ultime edizioni la sagra si è allargata a un calendario di più fine settimana consecutivi tra ottobre e l'inizio di novembre, sotto il nome di Autunno in Sila, con il weekend clou dedicato alla sagra vera e propria.

Tra stand gastronomici, degustazioni e cucina dal vivo si assaggiano porcini e porcinelli della Sila, accanto ad altri prodotti del territorio come la Patata della Sila IGP e il Caciocavallo Silano DOP. Il programma di solito include anche musica, gruppi folkloristici e spettacoli per le strade del paese.

Date e programma. La Sagra del Fungo si tiene ogni anno in autunno, ma calendario, fine settimana coinvolti ed eventi cambiano di edizione in edizione: controllate le informazioni aggiornate sui canali ufficiali della Pro Loco di Camigliatello e del Comune di Spezzano della Sila, di cui Camigliatello è frazione.

Una giornata d'autunno sull'altopiano

L'autunno è anche la stagione ideale per i sentieri: temperature fresche, luce bassa, colori caldi. Si può passare dalla Riserva dei Giganti della Sila, circa 25 km dalla casa, con i suoi pini secolari, oppure scendere verso il Lago Cecita, dove si trova il Centro Visite del Parco al Cupone.

La sera, rientrati a San Pietro in Guarano, la casa mette a disposizione una cucina completa e, in giardino, un barbecue e una cucina esterna: se avete acquistato funghi o prodotti locali, potete prepararli con calma. In autunno il riscaldamento rende piacevoli anche le serate più fresche.

Qualche consiglio pratico per le uscite in quota: vestirsi a strati, perché tra la collina e l'altopiano la temperatura può cambiare parecchio nel giro di mezz'ora di strada; scarpe da trekking impermeabili, dato che il sottobosco resta umido a lungo dopo la pioggia; una giacca anche nelle giornate di sole. Al mattino in Sila può esserci nebbia: meglio guidare con prudenza e partire con un pò di margine. E nei fine settimana della sagra Camigliatello è molto frequentato, quindi arrivare presto aiuta a trovare parcheggio e a godersi il paese con più calma.

Autunno in Sila, con base in Presila

A mezz'ora da Camigliatello, una villetta con cucina completa e giardino per rientrare dai boschi e cucinare i sapori della stagione.