I pini laricio della Riserva dei Giganti della Sila
I pini laricio della Riserva dei Giganti della Sila — foto: DonGatley · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Da San Pietro in Guarano la Sila è dietro l'angolo: si sale di quota in poco tempo, e in meno di un'ora di strada si passa dalle colline della Presila ai boschi di pino laricio dell'altopiano. Per chi ama camminare è una delle ragioni migliori per scegliere questa zona. Il Parco Nazionale della Sila, istituito nel 2002, si estende per oltre 73.000 ettari tra le province di Cosenza, Crotone e Catanzaro ed è riconosciuto dall'UNESCO come Riserva della Biosfera.

I Giganti della Sila, un bosco di quasi quattro secoli

La tappa più emozionante, anche per chi non è un escursionista, è la Riserva dei Giganti della Sila, in località Croce di Magara, nel comune di Spezzano della Sila. Dalla casa sono circa 25 km, tra i 35 e i 40 minuti d'auto. Si tratta di un bosco di oltre sessanta alberi monumentali, in gran parte pini larici e alcuni aceri montani, con un'età stimata di circa 350 anni: superano i 40 metri di altezza e hanno tronchi larghi fino a due metri.

La loro storia è legata alla famiglia Mollo: un atto notarile del 1631 documenta l'acquisto di queste terre, dove la famiglia avviò un'azienda agricola con il suo Casino, e la pineta fu piantata nel Seicento per proteggerlo dal sole e dal vento. Dal 2016 i Giganti e il Casino Mollo sono affidati al FAI - Fondo per l'Ambiente Italiano. L'area fa parte della Riserva Naturale Biogenetica di Fallistro, istituita nel 1987, che si estende per circa cinque ettari a circa 1.400 metri di quota.

Prima di partire controlla sempre il sito ufficiale del FAI: il bene può essere temporaneamente chiuso per lavori di manutenzione, e modalità di visita e aperture stagionali cambiano nel corso dell'anno.

I sentieri del Parco: per tutti i passi

La rete sentieristica del Parco è ampia e segnalata, con molti percorsi curati insieme al CAI e ai comuni del territorio: ce ne sono di brevi e pianeggianti, adatti alle famiglie, e di più lunghi e impegnativi. I boschi di pino laricio, l'albero simbolo della Sila, dominano la fascia tra i 1.100 e i 1.600 metri; più in alto lasciano spazio alle faggete. In autunno questo alternarsi di verde scuro e foglie dorate rende le passeggiate particolarmente suggestive.

Un buon punto di partenza per una camminata facile è il Centro Visite Cupone, sulle sponde del Lago Cecita, con sentieri natura che accompagnano lungo le aree faunistiche: lo raccontiamo nell'articolo sulla giornata tra Camigliatello e il lago. Camigliatello Silano, a circa mezz'ora dalla casa, è a sua volta un nodo di partenza per molti itinerari.

Monte Botte Donato, il tetto della Sila

Per chi cerca una giornata piena, l'obiettivo è il Monte Botte Donato, con i suoi 1.928 metri la vetta più alta della Sila, tra il Lago Arvo e il Lago Cecita. Due tappe del Sentiero Italia CAI lo toccano. La prima sale da Lorica, sulle rive del Lago Arvo, fino al rifugio di Monte Botte Donato: circa 14,8 km con 567 metri di dislivello in salita, quasi tutti dopo i primi chilometri lungo il lago. La seconda scende dal rifugio fino a Camigliatello Silano: circa 11,5 km quasi interamente in discesa, con circa 650 metri di dislivello negativo. Concatenarle richiede allenamento e un'organizzazione per il rientro in auto, ma regala una traversata completa dell'altopiano. Lorica dista dalla casa circa 46 km, un'ora d'auto.

Consigli per camminare in Sila

In quota il clima è diverso da quello della Presila: anche d'estate, sopra i 1.300 metri, al mattino e la sera fa fresco e il tempo può cambiare rapidamente. Conviene portare sempre uno strato caldo, una giacca antivento, acqua sufficiente e scarpe da trekking. Prima di partire scarica la traccia del percorso dai canali ufficiali del Parco, perché in bosco la copertura del telefono non è sempre garantita, e verifica le condizioni dei sentieri, specialmente fuori stagione. Infine, rispetta la fauna: nel Parco vivono il lupo, il cervo, il capriolo e lo scoiattolo nero meridionale, che si osservano meglio in silenzio e a distanza.

Altre mete in quota sono raccolte nella pagina dei dintorni; per la Sila d'acqua guarda anche Lorica e il Lago Arvo.

La Sila a piedi, la Presila per riposare

Da Home Igino&Rose i Giganti della Sila sono a circa 40 minuti. La sera, giardino privato, barbecue e vista sulla vallata.